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I gestori rifiuti ribadiscono il loro no al nuovo balzello approfondimenti

Non compensa nessun disagio ambientaleServe solo a far cassa  Alla fine è arrivato: si tratta del cosiddetto “contributo ambientale”.Il balzello, rimasto sinora privo di concreta attuazione (se non per le discariche), è stato previsto dalla legge regionale 3 del 2000 come compensazione economica al disagio collegato alla presenza nel territorio di impianti di trattamento di rifiuti. Ma il sospetto è che non sia tanto l’aspetto ambientale che tormenta il sonno dei vertici regionali bensì quello economico. Infatti, originariamente la legge regionale prevedeva che il gettito del contributo andasse a favore unicamente dei Comuni ove gli impianti erano ubicati e dei Comuni confinanti. Invece ora, la Legge Finanziaria Regionale per il 2012 ha aggiunto, guarda caso, la Regione tra i beneficiari del tributo.Sebbene per il momento la delibera riguardi soltanto gli impianti di smaltimento (escluso il deposito preliminare) e gli impianti di coincenerimento, nulla esclude che presto potrebbero essere coinvolti tutti gli impianti di recupero.L’Associazione Gestori Rifiuti (A.G.R.) che riunisce numerose imprese venete del settore del trattamento dei rifiuti, si oppone al nuovo balzello, e non solo perché colpirebbe aziende già messe a dura prova dalla crisi tuttora imperante. Ammesso infatti che la presenza nel territorio di impianti di trattamento rifiuti comporti dei disagi per i cittadini, si tratterebbe comunque di disagi nettamente inferiori ai benefici, come dimostra il caso di quelle città prive di impianti ma piene di rifiuti.Infine non mancano neppure i dubbi sulla legittimità del provvedimento, il quale crea ingiustificate disparità di trattamento rispetto ad impianti che svolgono attività non relative ai rifiuti e che, pur avendo impatti ambientali talvolta pesanti, vengono risparmiati dalla prevista misura tributaria.“Il contributo rappresenta un paradosso” spiega il presidente A.G.R. avv. Salvo Renato Cerruto “in quanto va a colpire aziende che lavorano per tenere pulito il territorio dai rifiuti. Questa delibera della Giunta regionale rappresenta l’ennesimo colpo basso inferto ad un settore che soffre e che è stato di recente inutilmente bastonato dal famigerato contributo Sistri, studiato per realizzare un sistema di tracciabilità informatico mai decollato e ora addirittura oggetto di inchieste da parte della magistratura.”www.pietrocasetta.it

Comunicato di Avatar di pietrocasettapietrocasetta | Pubblicato Giovedì, 23-Mag-2013 | Categoria: Aziende
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