Daniel Dagrezio: “Vorrei amarti come meriti”
Il nuovo singolo estratto dall’album del cantautore milanese, un brano dove il desiderio incontra il timore
«A volte ciò che ci fa stare bene è lo stesso che ci espone di più. È lì che nasce il dubbio: sarò capace di custodirlo?» Daniel Dagrezio
“Vorrei amarti come meriti” è uno dei momenti più fragili e silenziosi del percorso emotivo raccontato da Daniel Dagrezio. È il punto in cui qualcosa di autentico comincia a prendere forma, ma la paura di non saperlo sostenere rallenta ogni passo. Non c’è conflitto, non c’è distanza dichiarata: c’è una sospensione che trattiene e protegge allo stesso tempo.
Nel percorso dell’album “Le mie cinque fasi", il brano arriva subito dopo l’incontro luminoso di “Nel silenzio del bazar – Parte I” e ne raccoglie l’eco emotiva. È il momento in cui l’entusiasmo iniziale lascia spazio a una complessità nuova: ciò che è apparso come prezioso richiede ora un equilibrio che non è ancora stato trovato.
È anche il primo ingresso nella “Trilogia del Cuore Diviso”, un mini‑racconto interno al disco, pensato per funzionare su due livelli: dentro la narrazione principale, come tassello emotivo che la arricchisce, e in un ordine autonomo (Parte 1–2–3) che costruisce una traiettoria parallela.
“Vorrei amarti come meriti” è anche uno dei pochi brani del disco privi di parti parlate. Appare come un’isola musicale, costruita con un linguaggio volutamente neutro, senza marcatori maschili o femminili, senza un “io” troppo identificabile. Una scelta che lo rende universale, trasferibile, capace di appartenere a chiunque.
L’arrangiamento sceglie una ballad luminosa e spaziosa, un luogo aperto e rassicurante. Il sax diventa un timbro identitario: caldo, di respiro, riportato al centro non per nostalgia ma per intensità emotiva. La musica non spinge, non urla: accompagna il dubbio con delicatezza.
Ascoltato da solo, il brano parla del timore di rovinare ciò che potrebbe essere bello. Dentro l’album, diventa una tappa precisa: il punto in cui il cuore è già coinvolto, ma ancora diviso tra slancio e difesa.
E nell’EP dedicato alla trilogia — presto disponibile sulle piattaforme digitali — il brano assume una terza vita: quella di un capitolo autonomo, parte di un racconto che si regge anche da solo.
Daniel Dagrezio è un cantautore e musicista della provincia di Milano. Dopo il diploma in pianoforte, ha costruito un percorso continuativo tra formazione, scrittura e performance dal vivo. Nel tempo ha composto e scritto brani anche per altri artisti, collaborando con diverse etichette discografiche indipendenti.
Parallelamente porta avanti un’intensa attività live come cantante e performer in produzioni e spettacoli itineranti, con oltre 350 repliche in tutta Italia. Ha curato progetti di direzione artistica per eventi e brand come Hilton e Martini, coordinando gruppi di musicisti e format musicali. Tra le sue esperienze figurano anche la realizzazione di musiche originali per una serie animata diretta da Enzo D’Alò e la collaborazione con Giorgio Vanni e il suo team per la scrittura e produzione di alcuni brani.
Negli ultimi anni ha affiancato all’attività artistica un ruolo di recruiter e formatore di musicisti per grandi realtà dell’intrattenimento, lavorando a stretto contatto con performer e team creativi.
Dopo un periodo dedicato soprattutto al live e all’organizzazione, Dagrezio all’inizio del 2026 torna al progetto autoriale con i singoli “È tutta un’altra vita” e “Che dire di lei…?”, anticipazioni dell’album di inediti “Le mie cinque fasi”, pubblicato il 18 marzo. Il terzo singolo estratto dal disco è “Vorrei amarti come meriti”, in radio dal 12 giugno 2026.
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