Intermediazione rifiuti, Ares Ambiente: cinque competenze chiave
Le competenze tecniche, digitali e relazionali trasformano l’attività di un’azienda di intermediazione dei rifiuti in un motore di economia circolare: le cinque skills fondamentali per chi opera nel settore secondo Ares Ambiente.
Ares Ambiente: la capacità di interpretare la normativa e le conoscenze tecnicheSono cinque, in tutto, le competenze chiave che oggi fanno davvero la differenza nell’intermediazione dei rifiuti, un ambito sempre più strategico per le imprese, a cui viene richiesta una gestione sostenibile, efficiente e conforme alla normativa. A rivelare le skills essenziali di un buon intermediario di rifiuti è Ares Ambiente, azienda leader nel settore. Al primo posto troviamo la capacità di interpretare la normativa in modo dinamico. Dal momento in cui le regole cambiano in continuazione, diventa fondamentale non solo restare al passo con gli aggiornamenti ma riuscire anche ad anticipare le evoluzioni legislative così da trasformare le norme in scelte operative concrete e strategiche. Altrettanto importante è la conoscenza tecnica, che è ciò che permette di dialogare in maniera efficace con laboratori, trasportatori e clienti. La conoscenza delle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti è infatti indispensabile nella scelta delle migliori soluzioni di trattamento, valorizzazione o smaltimento.
Ares Ambiente: digitale, relazioni ed ESGTra i grandi temi di questi anni, la digitalizzazione è ormai una necessità. Nell’intermediazione dei rifiuti, in particolare, avere padronanza del digitale significa saper usare i software di tracciabilità, le piattaforme per la gestione dei formulari elettronici e i sistemi di reporting. Ma non solo. C’è bisogno di integrare tali strumenti nei processi aziendali e riuscire a valorizzarli attraverso l’analisi dei dati, così da creare nuove opportunità di efficienza e trasparenza. Il rapporto tra l’intermediario e i diversi attori della filiera è un altro aspetto centrale dell’attività che si basa su fiducia, reputazione e capacità di mediazione. “La relazione in questo contesto – si legge sul post LinkedIn di Ares Ambiente – è un asset tanto quanto una buona autorizzazione”. Ultima, sicuramente non per importanza, è la sensibilità ESG, ovvero l’attenzione ai fattori ambientali, sociali e di governance. Oggi più che mai, l’intermediazione dei rifiuti è un atto di responsabilità ambientale e sociale che dovrebbe spingere gli intermediatori a compiere scelte consapevoli come scegliere partner coerenti con i valori aziendali, comunicare i propri risultati e contribuire alla rendicontazione di sostenibilità.
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