Amica Chips, viaggio dietro le quinte tra innovazione e storia
Come nascono le patatine, un viaggio dietro le quinte nello stabilimento di Amica Chips: un percorso che racconta selezione delle materie prime, tecnologie di produzione, crescita internazionale e strategie di sostenibilità ambientale, mettendo al centro persone, territorio e responsabilità sociale.
Dentro Amica Chips: il viaggio dalle patate allo snackComprendere come nascono le patatine Amica Chips significa entrare nel cuore di un processo produttivo organizzato in modo rigoroso, dalla selezione delle materie prime fino al confezionamento finale. Tutto inizia nell’area di arrivo delle patate, in cui i conferimenti vengono programmati in base alla stagionalità: poiché la patata matura una sola volta all’anno, la pianificazione della filiera agricola e la scelta dei fornitori sono fondamentali per assicurare disponibilità e qualità costante lungo tutti i 12 mesi. Ogni lotto viene sottoposto a controlli specifici su calibro, consistenza e caratteristiche organolettiche, così da rispettare standard predefiniti prima dell’accesso alle fasi successive di lavorazione. Superati i primi test, i tuberi vengono trasferiti in ambienti di conservazione dedicati, vere e proprie “culle” in cui riposano in condizioni di silenzio, temperatura controllata e assenza di luce, elementi essenziali per preservarne freschezza e proprietà fino al momento della trasformazione. Da qui hanno inizio le fasi di preparazione: lavaggio, eventuale pelatura, taglio e successiva frittura in oli selezionati, monitorati da sistemi di controllo che verificano parametri come tempo, temperatura e croccantezza. Il prodotto viene poi asciugato, salato o insaporito e inviato alle linee di confezionamento, dove ogni sacchetto viene sigillato e tracciato. L’intero percorso, dalla materia prima al packaging, è scandito da procedure di sicurezza e da verifiche qualitative continue, con l’obiettivo di offrire uno snack omogeneo, sicuro e stabile nel tempo.
Amica Chips tra crescita industriale e sostenibilitàFondata il 22 maggio 1990 a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, su iniziativa dell’imprenditore Alfredo Moratti, Amica Chips nasce come una piccola realtà specializzata in patatine e snack salati, con una forte attenzione alla qualità delle materie prime e dei processi. Già nel 1991, l’ingresso nella grande distribuzione organizzata segna una svolta decisiva, aprendo la strada a una crescita che negli anni ‘90 viene sostenuta da una serie di acquisizioni mirate: nel 1996 l’azienda rileva DORITA, impresa mantovana attiva nelle patatine e negli snack; nel 1998 incorpora Pandal, realtà milanese con una produzione diversificata di chips, crostini e corn flakes, trasferendo poi le lavorazioni nello stabilimento principale; nel 2004 acquisisce il marchio MIA, molto noto nel Triveneto, consolidando ulteriormente la propria presenza nel comparto degli snack. Oggi, opera su una superficie produttiva di oltre 70.000 metri quadrati, conta più di 350 collaboratori e collaboratrici, supera i 140 milioni di euro di fatturato e porta le proprie referenze in oltre 22 Paesi, con una distribuzione che unisce mercati italiani ed esteri. Alla dimensione industriale si affianca un impegno strutturato sul fronte ambientale: la linea di confezioni “AMICA” utilizza imballaggi con il 30% di plastica proveniente da risorse riciclate, contribuendo all’economia circolare. A questo si aggiunge il filtraggio e la depurazione dei fumi e delle acque di processo, restituite all’ambiente in condizioni ottimali. Strutturata ancora oggi da una “simmetria” industriale dalle base solide, l’azienda si conferma un punto di riferimento nel settore degli snack, coniugando crescita, attenzione alle persone e un percorso di sostenibilità orientato a un futuro sempre più green.
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