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Renato Mazzoncini: la visione europea di A2A approfondimenti

Sotto la guida di Renato Mazzoncini, A2A guarda a nuovi mercati europei con l’obiettivo di sviluppare progetti nel settore delle rinnovabili e della gestione integrata dei rifiuti oltre confine. In Italia, spinge sulla gestione dei data center.

Renato Mazzoncini: A2A verso l’espansione in Europa

Questo sarà l’anno della crescita oltre confine per A2A. Lo aveva dichiarato il CEO Renato Mazzoncini durante l’aggiornamento del Piano Industriale al 2035, spiegando che dal 2026 il Gruppo si sarebbe messo al lavoro per espandersi a livello industriale e commerciale. Dopo aver consolidato lo sviluppo in Italia, la Life Company è pronta a diventare un operatore europeo. “Le grandi aziende – aveva affermato il manager – devono avere un’impronta europea; ne sono sempre stato convinto e lo avevo detto anche quando abbiamo presentato il Piano nel 2021. Poi con la guerra in Ucraina abbiamo ritenuto di riportare tutti i capex in Italia perché in quel momento era fondamentale contribuire alla sovranità energetica del Paese. Ora è il momento di tornare a guardare all’Europa e di considerarla una casa comune”. Tra i Paesi su cui ha puntato lo sguardo la Life Company ci sono Spagna, Portogallo e Regno Unito per quanto riguarda il segmento Ambiente, nel quale A2A “vanta una competenza di filiera integrata che parte dalla raccolta rifiuti urbana nelle grandi città e arriva alla termovalorizzazione”. Poi ci sono Germania e Polonia, “per le rinnovabili visto il loro spazio di crescita per sostituire il carbone”.

Renato Mazzoncini: lo sviluppo dei data center e il Piano di transizione

In primo luogo, il Gruppo partirà con “acquisizioni che daranno una crescita inorganica e poi un successivo sviluppo graduale”. La scelta dei progetti dipenderà dalla capacità di questi di garantire, a parità di impegno economico rispetto a iniziative simili nel nostro Paese, rendimenti migliori o tempi di esecuzione più rapidi. Nell’ambito del Piano da 23 miliardi, A2A sta valutando di realizzare una parte degli investimenti non ancora avviati in un perimetro ben più ampio, che comprende appunto l’Europa. La Life Company intende inoltre investire sulla crescita dei data center in Italia. “Servirà – ha ribadito Renato Mazzoncini – aumentare la produzione di rinnovabili per dare energia decarbonizzata, e quindi dovremo aumentare il ritmo dello sviluppo con autorizzazioni più veloci, ma la domanda richiederà realisticamente anche un aumento della produzione termoelettrica a gas per garantire un carico baseload costante e sicuro”.

Comunicato di Avatar di articolinewsarticolinews | Pubblicato Venerdì, 13-Mar-2026 | Categoria: Aziende
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