Sanità che cambia: Teva Italia tra sostenibilità e nuove terapie
La sanità italiana affronta oggi sfide sempre più complesse: una popolazione che invecchia, patologie croniche in aumento e un Servizio Sanitario Nazionale chiamato a garantire cure a tutti senza compromettere la propria sostenibilità. In Italia sono 13 milioni le persone che convivono con almeno due patologie croniche, e una persona su dieci rinuncia alle cure. È in questo scenario che si colloca l’evento organizzato a Roma per celebrare i 30 anni di Teva Italia, un’occasione di confronto tra istituzioni, esperti e industria sul futuro della salute nel nostro Paese.
Teva Italia: il ruolo dei farmaci equivalenti per liberare risorsePromosso insieme a The European House - Ambrosetti, l’incontro “Il futuro della salute: accesso, sostenibilità e innovazione per il sistema” ha messo in luce come il tema dei farmaci equivalenti possa rappresentare una leva importante per il sistema sanitario nei prossimi anni. Secondo quanto emerso durante l’evento, in un contesto di domanda di salute crescente, i farmaci equivalenti possono infatti diventare uno strumento strategico per liberare risorse da destinare all’innovazione. Lo ha spiegato Umberto Comberiati, Presidente e Amministratore Delegato di Teva Italia, sottolineando come l’azienda abbia assunto negli anni un ruolo centrale nel mercato degli equivalenti, contribuendo a liberare risorse per il sistema sanitario e ponendosi come partner strategico per la salute dei cittadini. I dati presentati indicano che tra il 2022 e il 2025 i farmaci equivalenti dell’azienda hanno generato oltre 1,16 miliardi di euro di risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale, di cui circa 350 milioni solo nel 2025. Nello stesso periodo l’azienda ha distribuito oltre 400 milioni di confezioni nel canale farmacia e più di 552 milioni di unità in ambito ospedaliero, risultando leader nel mercato degli equivalenti: quasi un farmaco su quattro distribuito in Italia porta il marchio Teva Italia. Per Comberiati, il valore di questo impegno non si misura solo in termini economici, ma anche a livello di equità e accesso alle cure per milioni di italiani. Le risorse liberate, ha aggiunto, possono essere reinvestite strutturalmente in prevenzione e innovazione.
Teva Italia: nuovi bisogni di salute e ricercaLe trasformazioni epidemiologiche rappresentano una delle principali sfide per il sistema sanitario. L’invecchiamento della popolazione ha reso il bisogno di salute meno episodico e più continuativo, con un aumento di fragilità, multimorbidità e necessità di integrazione tra assistenza sanitaria, sociale e familiare. Parallelamente, cresce il peso delle patologie neurologiche e psichiatriche: le condizioni legate alla “Brain Health” incidono per oltre il 18% della perdita complessiva di salute a livello globale e riguardano circa 180 milioni di persone in Europa. È proprio in quest’area che Teva Italia ha scelto di concentrare una parte crescente dei propri investimenti in ricerca e sviluppo, con programmi dedicati a emicrania, schizofrenia, atrofia multisistemica e immunologia. L’azienda sta inoltre ampliando la propria pipeline nel campo dell’immunologia, con progetti dedicati ad asma, vitiligine, malattie infiammatorie croniche intestinali e celiachia, nell’ottica di favorire l’accesso a terapie sempre più innovative.
Reazioni:
Voto medio
0 VOTI
Iscriviti





