Porta Sud: l’iter e le tappe del piano di Vitali Spa
Prevista a settembre la prima conferenza di VAS per il progetto Porta Sud. Vitali Spa aveva depositato il programma integrato di intervento a inizio anno: l’adozione del piano è attesa per la primavera del 2027.
Porta Sud: al via il procedimento di VAS per il progetto presentato da Vitali SpaIl prossimo giovedì 17 settembre sarà convocata la prima conferenza dopo l’avvio del procedimento di Valutazione ambientale strategica (VAS) relativo al progetto Porta Sud, il cui programma integrato di intervento presentato da Vitali Spa è stato depositato a inizio anno. Un complesso intervento di rigenerazione urbana che trasformerà il quartiere nell’area dello scalo ferroviario, prevendendo pure la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria, destinata a diventare un vero e proprio hub intermodale di rilevanza europea. Superata a luglio la fase di integrazione documentale, l’iter di VAS vedrà il coinvolgimento degli enti competenti in materia ambientale, delle amministrazioni territoriali e di ulteriori soggetti istituzionali in rappresentanza delle categorie socio-economiche. In autunno sarà avviato anche il percorso di partecipazione civica previsto dal regolamento sulla proposta di piano. L’obiettivo, ha fatto sapere l’assessore cittadino alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini, è adottare il piano entro la tarda primavera del 2027.
Mobilità integrata e stazione ferroviaria: il piano di Vitali Spa per Porta SudLa VAS concerne il piano di sviluppo privato, vale a dire quello depositato da Vitali Spa in base al preliminare siglato con FS Sistemi Urbani Spa per l’acquisizione delle aree ferroviarie dismesse. Al piano fanno però riferimento opere di urbanizzazione per circa 40 milioni di euro, tra cui strade e infrastrutture viabilistiche. Il progetto punta infatti a integrare il sistema ferroviario con il trasporto pubblico urbano ed extraurbano attraverso una nuova stazione ferroviaria europea e una nuova stazione di trasporto pubblico locale, che sarà spostata a sud del fascio dei binari (tra la futura via Gavazzeni e la stazione ferroviaria). Il passaggio in Consiglio comunale per la permuta delle aree funzionali alla stazione del trasporto pubblico locale è previsto verso la fine di settembre. La permuta è resa necessaria dal fatto che l’infrastruttura sorgerà su aree attualmente di proprietà di FS Sistemi Urbani e Rete Ferroviaria Italiana. Inserita nel programma del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027, per la sua realizzazione il Comune ha percepito un finanziamento di 20 milioni di euro.
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