Allarme enterotossine staffiloccociche in un lotto di mazzancolle tropicali sgusciate devenate congelate
Allarme enterotossine staffiloccociche in un lotto di mazzancolle tropicali sgusciate devenate congelate. Non possono essere esclusi rischi per la salute. Lo segnala oggi il Ministero della Salute che raccomanda alla popolazione di non mangiarle
Ancora un richiamo alimentare diffuso dal Ministero della Salute per rischio microbiologico che ha segnalato l'immediato richiamo dalla vendita, in particolare per la possibile presenza di enterotossine staffiloccociche. La notizia arriva dall'Ufficio della sicurezza alimentare del nostro dicastero che ha lanciato un'allerta alimentare per un lotto di mazzancolle tropicali sgusciate devenate congelate a marchio “LOS MARINEROS”, vendute presso supermercati, nonché in diversi altri piccoli negozi alimentari. Come riporta l’avviso, nello specifico si tratta del lotto di produzione LE0000610 delle “Mazzancolle tropicali sgusciate deven. congelate-36/40-41/50-51/60” in confezione da 750 gr e con termine minimo di conservazione (TMC) del 12/08/2027. Le mazzancolle della specie Penaeus vannamei, sono state prodotte dall’azienda L'ORO DEL PACIFICO OROPAC S.A.S. (103739) con stabilimento a Guayas in Ecuador, nella Zona Industrial Inmaconsa AV. 42 Y Calle Eucalipto Bloque 10, ma commercializzate in Italia dalla ditta Gelpiave srl, sita in via Del Commercio 9/B a Oderzo in provincia di Treviso. Le enterotossine stafilococciche (SE) sono proteine termostabili prodotte principalmente da Staphylococcus aureus negli alimenti, responsabili di intossicazioni alimentari rapide (2-6 ore) caratterizzate da nausea, vomito, crampi addominali e diarrea. Resistenti al calore e agli enzimi digestivi, agiscono come superantigeni stimolando il sistema immunitario. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” rilanciando l'allerta riportata dal portale del Ministero della Salute, raccomanda alle persone che hanno acquistato i suddetti crostacei di non consumarli. I prodotti possono essere riportati ai punti vendita. Alle persone che hanno già consumato questi prodotti si consiglia di consultare il medico di famiglia qualora si presentino i sintomi indicati sopra. L’altra cosa da ribadire è che i crostacei non coinvolti dal richiamo si possono mangiare con serenità.
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