Raffaele Pio de Nittis e il ruolo della cooperazione sanitaria pugliese
A distanza di alcuni mesi dalle elezioni regionali pugliesi, che si sono svolte a novembre 2025, il tema del rapporto tra Regione e cooperazione sanitaria resta centrale nel dibattito pubblico. Tra le voci che più avevano sollecitato un cambio di passo, quella di Raffaele Pio de Nittis, Vicepresidente vicario di Confcooperative Sanità Puglia, continua a rappresentare un punto di riferimento nel confronto sul futuro del welfare regionale.
Raffaele Pio de Nittis: sanità e cooperazione
Già in campagna elettorale, Raffaele Pio de Nittis aveva insistito sulla necessità di “un patto vero con la cooperazione”, superando logiche emergenziali e rapporti sporadici tra istituzioni e Terzo Settore. Un messaggio che oggi, nel nuovo scenario politico regionale, assume un valore ancora più concreto: non più una richiesta, ma una sfida aperta sulla capacità della Regione di tradurre gli impegni in scelte strutturali. Nel documento programmatico presentato ai candidati alla presidenza nel 2025, Confcooperative Sanità Puglia aveva indicato alcune priorità: adeguamento delle tariffe, approvazione di un testo unico socio-sanitario regionale, criteri di qualità nei bandi pubblici e un tavolo permanente di confronto tra Regione e rappresentanze cooperative. “È urgente – aggiungeva Raffaele Pio de Nittis – procedere all’adeguamento delle tariffe da parte di tutte le programmazioni regionali e delle stazioni appaltanti, così come superare definitivamente la logica del massimo ribasso. Ci auguriamo che questo indirizzo politico, condiviso da tutte le forze in campo, orienti le gare d’appalto dei servizi di welfare dei prossimi mesi”.
Raffaele Pio de Nittis: la cooperazione come infrastruttura socialeIl contributo delle cooperative sanitarie in Puglia resta significativo: oltre 30 realtà attive, più di 1.500 addetti e un fatturato aggregato che supera i 100 milioni di euro. Numeri che raccontano una vera e propria infrastruttura sociale, capace di coniugare occupazione, inclusione e innovazione. “Desideriamo offrire – avevano quindi concluso il Presidente Abate e Raffaele Pio de Nittis – un’occasione di dialogo sui temi centrali per lo sviluppo del territorio e per il benessere della comunità. Sostenibilità, lavoro e futuro devono essere i cardini di un nuovo patto sociale fondato sulla cooperazione”. Confcooperative Sanità Puglia è oggi pronta a collaborare con la nuova Giunta e il Consiglio regionale, offrendo contributi concreti e know-how nella definizione delle politiche sanitarie e sociali regionali.
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